Mostra Sainte-Agnès

La mostra in Francia, a Sainte-Agnès »

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Attraverso l’arte gli artisti del Circolo si prefiggono l’obiettivo di far comprendere alla gente quanto sia essenziale “fare un passo indietro” e vivere una vita in cui al centro ci sia il benessere dell’Uomo e non solo i beni materiali, come invece accade tuttora.

Saranno presentate al pubblico opere pittoriche, scultoree, ceramiche, fotografiche, di video-art ed installazioni aventi lo scopo di stimolare le persone a dare alla propria vita una “svolta”, un andamento diverso da quello attuale, per poter affrontare il periodo critico che stiamo vivendo, sia sotto il profilo economico, che etico e psicologico, e ritrovare l’equilibrio. Noi tutti abbiamo vissuto per anni “sopra le righe”, incuranti delle gravi conseguenze sull’economia e sull’ambiente ed ora dobbiamo rivedere il nostro stile di vita e “ridimensionarci”, cioè, come dice il titolo della mostra, “riavvolgerci” attorno ai veri valori esistenziali, tramandatici di generazione in generazione dai nostri antenati.

Non a caso è stata scelta come immagine simbolica del progetto l’antico reperto storico ritrovato nelle acque del Mar Egeo, nei pressi di Creta, conosciuto con il nome di “Meccanismo di Antikythera”.

Secondo alcuni studiosi, sembra che il “Meccanismo di Antikythera” fosse un “calcolatore meccanico” formato da vari ingranaggi dentati, risalente al I secolo a. C., in grado di osservare il passare del tempo, i giorni della settimana, i mesi, il sorgere e il tramontare del sole, gli equinozi, i pianeti (di cui allora solo 5 erano conosciuti), le fasi lunari, le eclissi e, secondo una recente scoperta, persino le date dei giochi olimpici.

Dal momento che il tempo, per noi umani, scorre soltanto in una direzione, questo oggetto ci può aiutare a soddisfare l’esigenza di far scorrere il tempo all’indietro, ovvero tornare nel passato, dandoci l’opportunità di recuperare ciò che abbiamo smarrito strada facendo: i valori della famiglia, dell’amicizia, dell’onestà, della lealtà, della solidarietà, del rispetto reciproco, dell’umiltà, della salvaguardia della Natura, accontentandoci delle “cose
semplici” che ogni giorno ci offre la vita.

Come per le precedenti mostre, Orizzonti, Madre Terra e Popoli, anche questa si inserisce nel filone che stiamo sviluppando da alcuni anni, e cioè riuscire a superare la crisi del nostro fragile sistema socio-economico, facendo leva sugli aspetti più profondi e spirituali del nostro animo ed esprimendoli attraverso l’arte e la cultura.

Gli artisti partecipanti dovranno affrontare con i loro lavori la molteplicità di questi temi, e darne rappresentazione con un’opera significativa, utilizzando al meglio la propria tecnica espressiva. In tal modo potranno interagire efficacemente con la gente, al fine di scuotere le coscienze e risvegliare gli animi per una consapevolezza piena e responsabile della propria vita.